Ambasciatrice svizzera e rappresentante dell'OSCE, Heidi Tagliavini è secondo l'agenzia di stampa Bloomberg "l'eroina sconosciuta dei negoziati di Minsk" per il cessate il fuoco in Ucraina, all'ombra di Vladimir Putin, Petro Poroshenko, François Hollande e Angela Merkel. Le misure decise sono "il pacchetto più completo per concretizzare l'intesa di settembre", afferma la 65enne diplomatica elvetica, che oltre al tedesco parla sette lingue (russo compreso) e ha saputo conquistarsi la fiducia di tutti i leader presenti.
All'uscita della residenza presidenziale bielorussa, durante i colloqui di Minsk
"Sono una prudente ottimista, ho la speranza di una concreta possibilità di pace e di progressiva normalizzazione (...) E' stato fatto il massimo possibile", afferma, riconoscendo però che "le trattative saranno ancora lunghe" e che il momento più delicato rimane quello attuale, "fra la fine delle discussioni e l'entrata in vigore della tregua".
La prossima tappa sarà quella del "dialogo politico" per trovare soluzioni "per una futura coabitazione nell'est dell'Ucraina.
pon/ATS




