“Il partenariato tra Unione europea e Ucraina non colpisce gli interessi e i legami della Russia” con l’Ucraina. Queste le parole con cui il presidente del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy, si è rivolto martedì a Bruxelles al Capo di Stato russo, Vladimir Putin, durante il summit tra Russia e UE, svoltosi nella capitale belga anche alla presenza del presidente della Commissione europea, José Manuel Barroso. Van Rompuy ha “sottolineato” che gli accordi con l’UE “sono di beneficio per tutti i partner orientali, compresa la Russia”.
Putin, da parte sua, ha detto che “la Russia ha sempre rispettato e sempre rispetterà la sovranità di tutti, anche dei Paesi nati dalla fine dell’Unione sovietica”. A proposito dell’Ucraina, ha aggiunto, la preoccupazione non è data “da un problema di sovranità”, ma di “impatto economico dell’accordo”.
La crisi ucraina, di fatto, è iniziata dopo la decisione del presidente ucraino, Viktor Yanukovich di non firmare, secondo gli europeisti su pressione di Mosca, l'accordo d'associazione noto come Partenariato orientale.
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La corrispondenza di Tomas Miglierina
RSI Info 28.01.2014, 19:39
Il Partenariato orientale
Il Partenariato orientale è un accordo d’associazione dell’Unione europea con Armenia, Azerbaigian, Georgia, Moldavia, Ucraina e Bielorussia. Il progetto mira a favorire un avvicinamento di questi sei paesi all'UE. Il partenariato è stato approvato il 26 maggio 2008 ed il primo vertice si è tenuto il 7 maggio 2009.




