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"Quella lettera va ritirata"

Per i partiti parlamentari islandesi la decisione del Governo di ritirare la candidatura all'UE è "infondata"

  • 15.03.2015, 22:25
  • 4 maggio, 14:13
''Illeggittima'' la domanda di ritirare la richiesta d'adesione all'UE

''Illeggittima'' la domanda di ritirare la richiesta d'adesione all'UE

  • reuters

La decisione del Governo islandese di ritirare la domanda d’adesione all’UE non ha fondamento: lo sostengono i partiti di opposizione dell’isola che, in una lettera inviata alla Commissione europea hanno scritto: “La richiesta d’adesione è stata approvata dal Parlamento islandese e dunque solo lui può cambiare le cose”.

Ai microfoni della RSI il leader del partito socialdemocratico, Arni Pall Arnason, ha dichiarato: “Chiederemo che la lettera venga ritirata. Vogliamo un dibattito parlamentare e un referendum”.

Per quanto riguarda le motivazioni che potrebbero aver spinto il Governo a evitare un passaggio in Parlamento, Arnason ipotizza che questi abbia avuto paura di non riuscire ad ottenere un appoggio maggioritario per procedere. Questo perché molti dei partiti governativi si sono impegnati, durante l’ultima campagna elettorale, a tenere un referendum sulla candidatura, e non vogliono ora rinnegare le promesse fatte.

Il socialdemocratico spiega poi che nonostante il fatto che la situazione finanziaria sia oggi migliore di quella del 2009, anno di profonda crisi economica che ha spinto il paese a presentare la propria domanda, per la maggioranza della popolazione quella dell’UE deve rimanere una porta aperta su “una strada che potrebbe portarci dei vantaggi, poiché molti problemi restano ancora irrisolti”.

RedMM/RG/mrj

Intervista integrale ad Arni Pall Arnason (a cura di Tomas Miglierina)

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