Lo Stato Islamico (IS) dispone di una forza composta da un minimo di 20'000 ad un massimo 35'000 combattenti tra Siria e Iraq, secondo una nuova stima della CIA che ha di fatto più che raddoppiato le valutazioni precedenti che si aggiravano sui 10'000 uomini.
Lo ha affermato un portavoce della Central intelligence agency (CIA) citato dalla CNN. L'aumento è da ricondurre al reclutamento da giugno, dopo i successi sul campo e la dichiarazione del califfato, capeggiato da Abu Bakr al-Baghdadi.
Senza necessariamente essere imminente, "un attentato terroristico è probabile", afferma il premier australiano Tony Abbott.
Hollande a Baghdad; Australia più allerta
Intanto, François Hollande è atterrato oggi (venerdì) a Baghdad. Il presidente francese intende testimoniare il sostegno del suo paese al nuovo Governo iracheno e precisare la sua strategia contro l’IS. L’aereo di Hollande trasportava 15 tonnellate di aiuti umanitari che saranno scaricati a Erbil, nel nord dell'Iraq, minacciata dall’avanzata jihadista.
L’Australia, impegnata con Washington nella lotta contro l’IS, ha da parte sua innalzato per la prima volta dal 2003 da “medio” a “elevato” il suo livello di allerta nei confronti della minaccia terroristica.
ATS/LudoC.
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