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Altre raffinerie e petroliere russe in fiamme

I droni e i missili ucraini raggiungono obiettivi in profondità nel territorio russo e navi della flotta fantasma di Mosca - Il Cremlino replica attaccando le grandi città: morte nove persone

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Una delle navi della flotta ombra di Mosca colpita dai droni ucraini nelle ultime ore

Una delle navi della flotta ombra di Mosca colpita dai droni ucraini nelle ultime ore

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Di: Reuters/AFP/EnCa 

I droni ucraini hanno colpito giovedì altre strutture petrolifere russe e hanno incendiato due petroliere nel Mare d’Azov all’indomani dell’impegno assunto dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump di concedere all’Ucraina la licenza per la produzione dei sistemi di difesa aerea Patriot. Complessivamente, 14 navigli dei russi sono stati colpiti nel Mare di Azov nella notte del 9 luglio.

Gli attacchi dell’Ucraina alle raffinerie di petrolio, alle petroliere “fantasma” e ad altre infrastrutture in tutta la Russia hanno scatenato una crisi generalizzata del carburante, con segnalazioni di carenza di benzina e razionamento del carburante in diverse regioni e automobilisti costretti ad attendere ore per fare rifornimento - ma in molte regioni russe è limitato a una ventina di litri.

Nella mattinata di giovedì un attacco con aerei senza pilota ucraini ha provocato un incendio in un deposito petrolifero nella città di Tver, nella Russia occidentale, secondo quanto riferito dal governatore regionale ad interim Vitaly Korolyov.

Nella regione meridionale di Stavropol, il governatore Vladimir Vladimirov ha dichiarato che a Vyazniki alcuni serbatoi di petrolio sono stati incendiati da droni ucraini. Ha aggiunto che le autorità hanno ordinato l’evacuazione dei residenti di diversi condomini situati nei pressi dell’impianto, mentre l’incendio si estendeva.

Secondo quanto riferito dal governatore di Rostov, Yuri Slusar, nel Mare d’Azov alcuni droni ucraini hanno incendiato due petroliere; Slusar ha precisato che una delle navi sta ancora bruciando e che gli equipaggi sono stati evacuati. L’attacco è l’ultimo di una serie di attacchi contro petroliere nella zona avvenuti negli ultimi giorni, nell’ambito degli sforzi dell’Ucraina volti a interrompere le forniture di carburante alla Crimea occupata.

Sempre giovedì l’intera parte della regione di Kherson occupata dai russi è senza elettricità dopo altri attacchi dei droni di Kiev. Lo ha annunciato Vlad Saldo, il “governatore insediato dal Cremlino nell’area dell’Oblast occidentale ancora in mano a Mosca.

Ucraina impotente contro i missili balistici del Cremlino

L’Aeronautica militare ucraina ha dichiarato che mercoledì sera la Russia ha lanciato contro l’Ucraina 94 droni da attacco a lungo raggio e due missili balistici. Secondo quanto riferito mentre 72 droni sono stati neutralizzati o intercettati, 19 droni e entrambi i missili hanno causato danni in 13 località.

Il ministero della Difesa russo ha affermato che, tra la tarda serata di mercoledì e le prime ore di giovedì, le difese aeree hanno abbattuto 73 droni ucraini.

L’Aeronautica ucraina ha dichiarato che nella notte la Russia ha lanciato contro l’Ucraina 94 droni da attacco a lungo raggio e due missili balistici. Secondo quanto riferito, mentre 72 droni sono stati neutralizzati o intercettati, 19 droni e entrambi i missili hanno causato danni in 13 località.

Mosca bombarda ancora le grandi città del Paese invaso

I russi hanno nuovamente colpito grandi città. Durante la notte hanno lanciato missili balistici contro Kiev e per tutta la giornata di mercoledì hanno bombardato la città con droni a reazione, causando la morte di almeno tre persone, secondo quanto riferito dalle autorità, mentre Mosca approfitta della grave carenza di intercettori di fabbricazione statunitense in Ucraina.

Gli attacchi hanno coinciso con il vertice della NATO ad Ankara, dove il presidente Volodymyr Zelenskiy ha incontrato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e ha discusso della possibilità che l’Ucraina ottenga le licenze per produrre gli intercettori.

Una delle ondate di droni inviati dalla Russia ha colpito un edificio di 25 piani nel primo pomeriggio, ha dichiarato il sindaco di Kiev Vitali Klitschko. Oltre ai tre decessi, 13 persone, tra cui un bambino, sono rimaste ferite negli attacchi, due delle quali in modo grave, ha aggiunto Klitschko.

Durante la notte, esplosioni hanno scosso la capitale ucraina poco prima che suonasse la sirena di allarme aereo, secondo quanto riferito da testimoni di Reuters. Due magazzini hanno preso fuoco dopo gli attacchi e i vigili del fuoco hanno combattuto le fiamme fino a mercoledì mattina.

Nella serata di mercoledì un attacco russo contro il porto ucraino di Odessa, sul Mar Nero, ha causato la morte di quattro persone e il ferimento di altre sei, secondo quanto riferito da un alto funzionario locale. La città, il porto più importante dell’Ucraina, è stata spesso bersaglio delle forze russe nel corso di questa guerra che dura ormai da oltre quattro anni. E giovedì mattina due persone sono state uccise dopo che un drone russo ha preso di mira un’auto civile che viaggiava nel centro urbano a Kherson.

Sebbene le difese aeree ucraine abbiano intercettato 139 dei 169 droni durante gli attacchi notturni contro il Paese, non sono state nuovamente in grado di abbattere nessuno dei cinque missili balistici utilizzati dalla Russia, secondo i dati dell’aeronautica militare.

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Nuovi pesanti bombardamenti su Kiev

Telegiornale 06.07.2026, 20:00

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