Sono 553 i morti causati dai raid aerei della Coalizione internazionale guidata dagli Stati Uniti, iniziati un mese fa sulla Siria per combattere l'avanzata dello Stato islamico.
Secondo l'Osservatorio siriano dei diritti umani, che tiene un minuzioso conteggio quotidiano, 521 di loro sarebbero jihadisti in maggioranza appartenenti al Califfato, ma anche alla branca qaidista del fronte anti-governativo di al Nusra. Il numero dei morti civili sarebbe quindi 32, che corrisponde a poco meno del 6% delle vittime complessive.
L'organizzazione ha dedicato una breve nota sulle conseguenze della distruzione di numerosi giacimenti petroliferi, ma non ha commentato né i dati appena diffusi, né gli effetti dell'intervento militare occidentale.
SOHR/NC
RG 12.30 del 23.10.14. Il servizio di Emiliano Bos




