Continua a salire il bilancio delle vittime dei raid russi avvenuti nella notte su oggi, giovedì, che hanno preso di mira per 11 ore la capitale ucraina Kiev. Le autorità locali riferiscono infatti di 21 morti e oltre un’ottantina di feriti nonché di incendi e strutture colpite. Oltre cinquantamila persone hanno passato la notte nelle stazioni della metropolitana.
Il sindaco di Kiev Vitali Klitschko ha indicato che gli attacchi hanno danneggiato un edificio nel centro città che ospitava un servizio di ambulanza. “Cinque operatori sanitari sono rimasti feriti nel quartiere di Shevchenkivskyi”, ha precisato il primo cittadino su Telegram. “Il tetto di un grattacielo residenziale è in fiamme” in un altro quartiere, mentre alcune persone sono rimaste intrappolate in un altro edificio danneggiato di nove piani, ha aggiunto Klitschko.
“Il nemico ha nuovamente lanciato un massiccio attacco contro la regione utilizzando droni, missili balistici e da crociera”, ha dichiarato da parte sua il capo dell’amministrazione militare Mykola Kalachnyk, specificando che cinque distretti sono stati colpiti.
Secondo Mosca, sono stati presi di mira obiettivi militari (come una fabbrica di componenti per i missili ucraini Flamingo) e militari in risposta agli attacchi a lungo raggio dell’esercito di Kiev contro le raffinerie russe. Sono stati lanciati secondo fonti ucraine 74 missili e quasi 500 droni, mentre sul fronte opposto Mosca afferma di aver abbattuto oltre 300 droni.

Ucraina: violento attacco russo contro la capitale
Telegiornale 02.07.2026, 12:30








