I ministri degli esteri dell'UE, in seguito agli attentati in Francia, si sono impegnati oggi (lunedì) a dare una risposta alla minaccia jihadista, riflettendo alla creazione di una rete continentale dei responsabili della sicurezza (il che non significa la creazione di un servizio informativo dei Ventotto, ha precisato la responsabile della politica estera Federica Mogherini). Esclusa anche la riforma in profondità del quadro legislativo.
Fra le piste evocate, c'è la creazione di un registro comune dei passeggeri di aerei, mentre è stata auspicata maggiore collaborazione con la Turchia e con i paesi arabi, la cui Lega era rappresentata alla riunione di Bruxelles dal segretario generale Nabil al Arabi.
Le grandi decisioni sono state però lasciate ai ministri degli interni e ai capi di Stato e di Governo. I primi, nei prossimi giorni, dovranno discutere della possibilità di privare del passaporto quei cittadini che sono sospettati di volersi recare a combattere in Siria. Si stima che fra i 3'000 e i 5'000 militanti siano partiti dall'Europa.
pon/Reuters/AFP




