“L’opportunità è dispari, non è pari perché abbiamo una sola occasione, ed è questa”. Così ha concluso il suo discorso, durato poco più di un'ora, il presidente del Consiglio italiano Matteo Renzi a Palazzo Madama. “Se perderemo la sfida la colpa sarà solo mia. Non ho alibi”, ha aggiunto.
Il premier è stato interrotto 14 volte da applausi, mai unanimi. Contestazioni, se pur blande, sono giunte dai senatori del Movimento 5 Stelle e della Lega. Composti ma non entusiasti sono apparsi quelli di Forza Italia e Nuovo Centrodestra.
I numeri dovrebbero esserci
L’ex sindaco di Firenze ha presentato la sua squadra oggi davanti ai senatori che, entro questa sera, dovranno decidere se accordarle la fiducia. L’esito oggi dovrebbere essere scontato: la maggioranza richiesta è di 161 voti mentre, in linea teorica, i numeri indicano che il Governo dovrebbe incassare almeno 170 voti favorevoli.
"Offriamo il meglio per un cambiamento reale"
A questo proposito il premier ha detto che "questo è il tempo del coraggio e questo coraggio non esclude nessuno. Questo governo vi chiede la fiducia per un cambiamento immediato e radicale. Offriamo tutto il meglio perché il futuro dell'Italia non è essere il fanalino di coda dell'Europa, non è stare a piangere dalla mattina alla sera, ma sta nella possibilità che ciascuno di noi ci metta la sua intelligenza, la sua curiosità, per rendere il cambiamento reale e possibile".
Il voto in tarda serata
La seduta è attualmente sospesa per consentire al premier di andare alla Camera per depositare il suo discorso programmatico e riprenderà “appena possibile”, ha detto il presidente del Senato Pietro Grasso. Le dichiarazioni di voto non inizieranno prima delle 20.00.
ANSA/AB
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RG 18.30 - La corrispondenza di Claudio Bustaffa
RSI Info 24.02.2014, 19:59




