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"Riad dietro ad al Qaida"

La testimonianza di un detenuto franco-algerino, in prigione dopo l'11 settembre, getta ombre sull'Arabia Saudita

  • 05.02.2015, 12:45
  • 07.06.2023, 04:32
Zacarias Moussaoui

Zacarias Moussaoui

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Da oltre 13 anni Zacarias Moussaoui si trova in un carcere del Colorado. L’uomo era stato arrestato poco dopo gli attacchi dell’11 settembre. Condannato all’ergastolo, l’ex membro di al Qaida, ha deciso qualche mese fa di parlare e raccontare i retroscena dell’organizzazione fondata da Osama bin Laden.


Il 46enne ha scritto lo scorso anno al giudice del distretto meridionale di New York raccontando che alcuni membri della famiglia reale saudita hanno cospicuamente finanziato il gruppo terroristico alla fine degli anni Novanta. Ma non solo, lui stesso avrebbe discusso con un funzionario dell’ambasciata di Riad a Washington un piano per abbattere con un missile l’Air Force One (l’aereo del presidente statunitense).

L'annuncio dell'attacco a Bush

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Dopo lunghe trattative con il Dipartimento della Giustizia, un team di avvocati ha potuto infine raccogliere la sua deposizione. Moussaoui ha tra l'altro raccontato di essersi incontrato con l'allora principe ereditario Salman
*, divenuto re il 23 gennaio scorso, e con altri reali sauditi per consegnare loro delle lettere di Osama bin Laden.

Obama con il nuovo re saudita

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AFP/AlesS

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