Il capo dell'opposizione siriana Ahmad Maaz al Khatib s'è trasferito al Cairo per incontrare i vertici della Lega araba, primo passo verso il riconoscimento internazionale.
Le diverse anime della ribellione, i cui rappresentanti erano riuniti a Doha, nel Qatar, hanno raggiunto domenica un'intesa sfociata nella formazione di una coalizione.
Nessun progresso sul campo militare
L'accordo non ha ancora avuto effetti pratici sul campo e la battaglia tra ribelli ed esercito continua. Il numero di siriani che hanno trovato rifugio al di là dei confini ha ormai superato quota 400'000, secondo la Croce Rossa.
Turchia ed Emirati in campo
Intanto le sei monarchie del Golfo persico hanno annunciato l'intenzione di riconoscere l'alleanza nata dall'incontro svoltosi a Doha. "Abbiamo una controparte con cui dialogare e la comunità internazionale non ha più scuse", ha da parte sua affermato il ministro degli esteri Davutoglu, legittimando a nome di Ankara la coalizione formatasi domenica. Il capo della diplomazia turca ha poi stigmatizzato l'inerzia del Consiglio di sicurezza dell'ONU, indifferente alla violenza del regime di Damasco.





