Sono sempre più deboli le speranze di ritrovare la quarantina di persone che risultano tutt’ora disperse in seguito alla bufera di neve e alle valanghe di questa settimana in Nepal. Per questa ragione il Governo di Kathmandu ha ufficialmente deciso di interrompere le ricerche.
Domenica sono intanto state recuperate altri 34 escursionisti che sono riusciti a sopravvivere alla tragedia.
Da mercoledì sono state tratte in salvo 400 persone, tra cui stranieri di diverse nazionalità, guide nepalesi e abitanti del posto. In molti si trovano in ospedale con diverse ferite e lesioni da congelamento (per alcuni è stata necessaria l’amputazione degli arti colpiti). Nelle loro perlustrazioni i soccorritori hanno pure avvistato diversi corpi intrappolati nella neve, che dovrebbero essere recuperati nei prossimi giorni.
Sono state molte le polemiche sulla gestione della calamità da parte delle autorità nepalesi. Non esiste per esempio ancora una lista ufficiale delle vittime, come neppure indicazioni precise sul numero e l'identità dei dispersi.
Tra i feriti, miracolosamente sopravvissuti ad una valanga, si trovano anche due svizzeri.
RedMM/ats/RG/mrj
Dal TG20:
RG 18.30 del 19.10.2014 La corrispondenza di Maria Grazia Coggiola




