Chi fugge dall’Ucraina potrà godere dello status di protezione temporaneo da parte dell’Unione europea fino al 4 marzo 2028. I Paesi dell’UE hanno infatti deciso di estendere il termine di un anno in più.
La protezione verrà concessa unicamente a chi rispetta i propri obblighi militari in Ucraina: questo per salvaguardare la necessità del Paese di difendersi dall’aggressione russa, viene indicato in un comunicato del Consiglio europeo. La limitazione si applicherà solo ai nuovi richiedenti e non a coloro che già beneficiano della protezione. Il Consiglio adotterà formalmente la decisione nelle prossime settimane.
L’Unione europea aveva attivato il meccanismo di protezione temporanea per gli sfollati dall’Ucraina nel marzo 2022. Il 31 maggio 2026 si registravano 4,38 milioni di persone che hanno ottenuto questo statuto.
Cos’è la protezione temporanea?
Questo statuto fornisce protezione immediata e collettiva a sfollati che arrivano nell’Unione europea e non possono tornare nel loro Paese d’origine.
Queste persone godono degli stessi diritti in tutta l’UE, tra cui: residenza, accesso al mercato e abitativo, assistenza medica, assistenza sociale e accesso all’istruzione per i bambini.
Quando le condizioni in Ucraina permetteranno l’eliminazione dello status di protezione temporanea ci sarà una fase di transizione graduale. Il Consiglio d’Europa ha infatti concordato nel settembre 2025 un iter che include la possibilità di passaggio verso lo status di residente legale a lungo termine basato su motivi di lavoro, istruzione o familiari. Include anche misure per aprire la strada a un ritorno sostenibile e alla reintegrazione in Ucraina.
Lo statuto di protezione temporanea esiste dal 2001 quando numerosi sfollati arrivarono raggiunsero Paesi dell’Unione europea a causa del conflitto nei Balcani.

Vertice dei Volenterosi per aiutare l'Ucraina
SEIDISERA 13.07.2026, 18:00
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