Poche ore dopo l'intervento televisivo in cui il premier Benyamin Netanyahu ha comunicato al paese di prepararsi a un conflitto duraturo, Israele ha ripreso nella notte fra lunedì e martedì i bombardamenti sulla Striscia di Gaza. Sono stati i più pesanti dall'inizio dell'offensiva e hanno provocato diversi morti (26 secondo alcune fonti).
I bombardamenti nella notte di martedì
È stata colpita anche la residenza del capo di Hamas nella Striscia, Ismail Haniyeh, con danni materiali ma nessun ferito, anche perché in casa non c'era nessuno. Centrate anche le sedi delle emittenti del gruppo islamico.
Gli uffici del premier di Hamas in rovine dopo un attacco
Sull'altro fronte tre razzi sono stati lanciati senza causare vittime, alcuni sono stati intercettati sopra ad Ashqelon, ma è giunta notizia ufficiale dell'uccisione di cinque soldati lunedì nell'attacco di un commando palestinese, passato attraverso un tunnel sotterraneo, contro un kibbuz di Nahal On. Dall'8 luglio, lo Stato ebraico ha perso 53 militari, a cui si aggiungono due civili e un cittadino thailandese. I palestinesi uccisi sono invece 1'113.
pon/ATS/AFP/AP
RG 18.30 del 29.07.14 - L'intervista di Michele Giorgio a Cosimo La Quaglia, medico volontario a Gaza dell'organizzazione "Medici senza frontiere"
RG 08.00 del 29.07.2014 Il servizio di Anna Valenti




