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Risarciti dopo settant'anni

La Germania pagherà indennizzi a circa 4'000 ex soldati sovietici, ancora viventi, per la prigionia inflitta dai nazisti nella Seconda guerra mondiale

  • 20.05.2015, 18:42
  • Oggi, 14:25
Alcuni soldati russi, imprigionati dai nazisti, dopo la loro liberazione nell'aprile 1945

Alcuni soldati russi, imprigionati dai nazisti, dopo la loro liberazione nell'aprile 1945

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La Germania sta pianificando un pagamento di 10 milioni di euro a titolo di indennizzo per circa 4'000 soldati dell'ex Unione Sovietica, ancora viventi, che subirono la prigionia inflitta dai nazisti all'epoca della Seconda guerra mondiale.

A ognuno di loro spetterà così un risarcimento personale nella misura di circa 2'500 euro. Lo stanziamento complessivo, secondo le fonti citate mercoledì dall'agenzia di stampa Reuters, è stato concordato come voce supplementare di bilancio dalla coalizione di Governo composta da democristiani e socialdemocratici.

Le sofferenze di quasi 5,3 milioni di militari sovietici, imprigionati dai nazisti fra il 1941 e il 1945, furono estreme e portarono alla morte di oltre la metà di loro. Molti vennero passati per le armi. Altri, durante una reclusione segnata da condizioni disumane, soffrirono l'inedia o morirono a seguito di malattie.

Il presidente tedesco Joachim Gauck - nella sua allocuzione commemorativa per i 70 anni dalla fine del conflitto - aveva sottolineato le responsabilità della Germania e affermato che nel suo paese non è ancora del tutto diffusa la consapevolezza del destino crudele subito all'epoca dai militari sovietici.

Reuters/ARi

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