La Germania sta pianificando un pagamento di 10 milioni di euro a titolo di indennizzo per circa 4'000 soldati dell'ex Unione Sovietica, ancora viventi, che subirono la prigionia inflitta dai nazisti all'epoca della Seconda guerra mondiale.
A ognuno di loro spetterà così un risarcimento personale nella misura di circa 2'500 euro. Lo stanziamento complessivo, secondo le fonti citate mercoledì dall'agenzia di stampa Reuters, è stato concordato come voce supplementare di bilancio dalla coalizione di Governo composta da democristiani e socialdemocratici.
Le sofferenze di quasi 5,3 milioni di militari sovietici, imprigionati dai nazisti fra il 1941 e il 1945, furono estreme e portarono alla morte di oltre la metà di loro. Molti vennero passati per le armi. Altri, durante una reclusione segnata da condizioni disumane, soffrirono l'inedia o morirono a seguito di malattie.
Il presidente tedesco Joachim Gauck - nella sua allocuzione commemorativa per i 70 anni dalla fine del conflitto - aveva sottolineato le responsabilità della Germania e affermato che nel suo paese non è ancora del tutto diffusa la consapevolezza del destino crudele subito all'epoca dai militari sovietici.
Reuters/ARi




