Il governo della Tanzania intende "sfrattare" circa 40'000 Masai per trasformare i luoghi dell'antica comunità africana in terreno di caccia, per conto di una società legata alla famiglia reale degli Emirati arabi uniti. Lo denuncia l'ONG Avaaz, impegnata a tutelare le popolazioni che vivono sugli altipiani fra Kenya e Tanzania.
Secondo la denuncia i Masai avrebbero ricevuto la misera offerta di 450mila euro (appena 10 euro a testa) per le proprie terre; 1.500 chilometri quadrati di queste si trovano nel distretto di Loliondo, vicino al famoso Parco nazionale del Serengeti, una delle principali mete turistiche nel nord del Paese.
"I Masai rappresentano un'attrazione turistica in Tanzania, ma rischia di diventare sgradita al Paese", denuncia Alex Wilks, responsabile della campagna lanciata da Avaaz, che ha già raccolto 1,7 milioni di firme.
M.Ang./ATS






