E’ salita la tensione sabato tra Washington e Mosca dopo che il vicepresidente Joe Biden ha dichiarato alla rete televisiva NBC che gli Stati Uniti sono pronti a rispondere alle presunte interferenze di hacker russi sulle presidenziali americane.
Le reazioni non si sono fatte attendere da parte russa. L'ambasciatore russo all’ONU Vitaly Churkin ha ammonito che l'attuale attrito con gli USA è forse il peggiore dalla guerra in Medio Oriente del 1973, quando la minaccia di una guerra tra l'URSS, che sosteneva gli arabi, e gli Stati Uniti (alleati di Israele) raggiunse il punto più alto dalla crisi di Cuba nel ‘62.
Il rappresentante del Cremlino nella cooperazione internazionale sulla sicurezza informatica Andrej Krutskikh ha invece avvertito che Washington "sta giocando col fuoco”, mentre il consigliere del Cremlino Yuri Ushakov ha assicurato che Mosca risponderà ai presunti piani della CIA di preparare attacchi hacker contro la Russia.
Intanto a Losanna i capi delle diplomazie delle due nazioni, John Kerry e Sergej Lavrov, in queste ore hanno discusso in un incontro bilaterale gli ultimi sviluppi del conflitto in Siria, prima di partecipare al meeting con i ministri delle potenze regionali, ossia Iran, Turchia, Egitto, Qatar, Iraq, Arabia Saudita e Giordania.
ATS/Reuters/EnCa
RG 12.30 del 15.10.16 - L'inviato Gabriele Fontana in collegamento da Losanna con Luisa Orelli
RSI Info 15.10.2016, 19:23
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