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Russiagate, ombre sull’ex assistente di Krah

La polizia belga ha perquisito la casa e l’ufficio di un funzionario dell’Europarlamento nell’ambito di un’indagine su ingerenze russe - Il premier De Croo: Mosca ha assoldato alcuni deputati

  • 29 maggio, 15:23
  • 29 maggio, 15:24
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Perquisizioni presso l'ex assistente del discusso europarlamentare tedesco Maximilian Krah dell'AfD

  • Keystone
Di: ATS/RSI Info

La polizia giudiziaria belga ha effettuato mercoledì mattina alcune perquisizioni a Bruxelles e a Strasburgo, nella casa e nell’ufficio di un dipendente del Parlamento europeo, nell’ambito delle indagini sulle possibili ingerenze russe. Lo rende noto la procura federale belga.

A quanto si apprende, a essere finito nel mirino degli inquirenti è l’assistente dell’eurodeputato olandese Marcel de Graaff, che in precedenza svolgeva la stessa mansione per l’eurodeputato tedesco di Alternative für Deutschland, Maximilian Krah. Krah che, di recente, si è dimesso dai vertici del partito dopo le sue frasi sugli ufficiali delle SS che - aveva detto in un’intervista - “non erano tutti criminali”.

A reagire è però Marcel de Graaff, membro del Forum per la democrazia, un partito euroscettico e conservatore olandese, che su X dichiara la propria estraneità alla vicenda. “Non sono coinvolto in alcuna cosiddetta operazione di disinformazione russa”. L’eurodeputato la butta in politica: “Ho parlato con il mio assistente e sembrava non esserne consapevole. Le autorità non hanno contattato né me, né lui. Per me tutto questo è una completa sorpresa - spiega De Graaff -. Per quanto ne so, questa azione delle autorità sembra essere rivolta principalmente all’AfD per paura di un buon risultato elettorale”. 

Le perquisizioni, evidenzia la procura federale belga, “rientrano nel caso di ingerenza, corruzione passiva e appartenenza a un’organizzazione criminale” con “sospetti di ingerenza russa” emersi alla fine di marzo. Secondo quanto riferito dal premier belga, Alexander De Croo, Mosca avrebbe assoldato “alcuni eurodeputati” per “diffondere la sua propaganda”.

Partita dagli 007 di Praga, l’indagine è stata presa in mano dal Belgio e si è allargata anche a Germania, Francia, Polonia, Paesi Bassi e Ungheria. Krah è l’unico eurodeputato finito finora ufficialmente sul registro degli indagati: lo scorso 7 maggio le forze dell’ordine del Belgio avevano perquisito i suoi uffici all’Eurocamera a Bruxelles e anche quelli dell’attuale assistente. In Germania, Krah, capo della lista AfD per le elezioni europee del 9 giugno, è oggetto di un’indagine preliminare da parte della procura di Dresda per sospetto finanziamento russo e cinese.

Notiziario delle 15.00 del 29.05.24

RSI Mondo 29.05.2024, 15:23

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