La polizia di Stato del Missouri e quella della Contea di St. Louis sono state incaricate del mantenimento dell’ordine pubblico a Ferguson, città degli Stati Uniti teatro di scontri e manifestazioni dopo la morte di Michael Brown, un giovane afroamericano, ucciso da un agente di polizia. La tensione, infatti, non tende a diminuire soprattutto a causa di nuovi tiri di arma da fuoco contro agenti di polizia.
Circa 150 persone, nella notte su giovedì e in quella su venerdì, si erano assiepate davanti allo stabile che ospita la polizia municipale per festeggiare le dimissioni del capo della locale polizia, accusato, da un rapporto del Ministero della giustizia statunitense, di pratiche razziste quasi quotidiane. Al momento in cui gli agenti hanno cercato di disperdere i manifestanti, sono stati esplosi alcuni colpi di pistola che hanno colpito due poliziotti.
Gli autori degli spari sono stati ricercati senza successo effettivo da parte delle squadre speciali della polizia di Stato. I familiari di Brown hanno condannato gli autori dei colpi definendoli “agitatori isolati che cercano di sabotare il movimento di protesta pacifico e non violento”.
Red.MM/AFP/Swing






