Stati Uniti e UE non hanno ancora raggiunto una decisione sulle nuove sanzioni contro la Russia. Se il consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca, Ben Rhodes, ha dichiarato di essere al lavoro "su un pacchetto di nuove sanzioni", il presidente francese Francois Hollande ha voluto sottolineare che i paesi europei sono sì pronti a varare provvedimenti se non ci saranno progressi sulla crisi in Ucraina ma, al tempo stesso, ha ribadito di voler aspettare gli eventi delle prossime ore. La decisione finale, dunque, sarà presa venerdì a Bruxelles.
Intanto le forze ucraine vicino al porto di Mariupol, sul mare d'Azov, mantengono lo stato d'allerta dopo le scaramucce tra l'esercito di Kiev e i miliziani filorussi, mentre i leader delle autoproclamate repubbliche di Donetsk e Lugansk hanno dichiarato di essere "pronti a ordinare un cessate il fuoco venerdì alle 15, se l'Ucraina dovesse siglare un accordo politico a Minsk" alla riunione del "gruppo di contatto" (Kiev-Mosca e Osce e ribelli), che si terrà nella capitale bielorussa.
Petro Porochenko (s) con Andres Fogh Rasmussen
Si è svolta nel frattempo la prima giornata del vertice NATO a Newport, nel Galles. “La Russia parla di pace, ma non ha fatto neppure un passo per la de-escalation” ha detto il segretario generale dell’Alleanza Atlantica Anders Fogh Rasmussen in una conferenza stampa coingiunta con il presidente ucraino Petro Poroshenko.
M.Ang./Reuters
RG 24.00 del 04/09/2014: la corrispondenza da Newport di Thomas Miglierina
RSI Info 05.09.2014, 01:47
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