La Grecia oggi (giovedì) si ferma per il primo sciopero generale con Syriza al potere. Le principali sigle sindacali del Paese si oppongono alle nuove misure di austerità, ma anche l'Esecutivo cerca il sostegno della piazza, per chiudere i primi due fronti della trattativa con l'Europa.
Il nemico da abbattere, questa volta, sono le leggi applicative del terzo pacchetto di aiuti votato in agosto: prevedono un ulteriore inasprimento fiscale, la riforma del sistema pensionistico, la liberalizzazione dei pignoramenti della prima casa da parte delle banche. Intanto Syriza, fedele alla sua vocazione di partito di lotta e di governo, ha invitato i cittadini a partecipare allo sciopero, per far sentire la propria voce in un momento delicato della trattativa con le istituzioni europee. Infatti, ora è vitale sbloccare, tra l'altro, i primi due miliardi di euro di aiuti entro il 15 novembre. Senza dimenticare la ristrutturazione del debito.
Red.MM/M.Ang.






