Mondo

Sciopero in Cina, grandi marchi a secco

Diecimila operai incrociano le braccia da giorni per avere migliori condizioni di lavoro in un’azienda che lavora per i colossi del settore calzaturiero

  • 15.04.2014, 19:50
  • 4 maggio, 13:13
Ricerca di altri operai per sostituire gli scioperanti davanti alla fabbrica di Dongguan

Ricerca di altri operai per sostituire gli scioperanti davanti alla fabbrica di Dongguan

  • REUTERS

Almeno diecimila operai di una delle più grandi fabbriche di scarpe al mondo, la Yue Yuen, che realizza calzature per le maggiori aziende mondiali, sono da due giorni in sciopero per rivendicare condizioni di lavoro migliori.

Martedì la situazione nella fabbrica di Dongguan, nella provincia meridionale cinese del Guangdong, di proprietà del gruppo taiwanese Yue Yuen, dove si producono scapre per aziende come come Nike, Crocs, Adidas, Reebok, Timberland, Asics, New Balance e Puma, si fa sempre più difficile.

Le stesse aziende temono di non riuscire ad approvvigionarsi in tempo e stanno cercando di prendere contromisure come l'assunzione di operai esterni alla società, perché la crisi nella fabbrica al momento è insanabile. Gli operai erano scesi in strada già lo scorso 5 aprile, ma ieri, al termine dei negoziati, la protesta è diventata globale coinvolgendo pure i “colletti bianchi” aziendali.

Red. MM/ATS/EnCa

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