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Kosovo, 5 serbi arrestati per il massacro di Recak

Quattro ex agenti tra i fermati per l’eccidio del gennaio 1999, costato la vita a oltre 40 civili albanesi - A luglio il processo contro altri 21 imputati

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Alcune persone osservano un minuto di silenzio davanti a un monumento commemorativo dedicato ai kosovari uccisi nel 1999 dalle forze serbe

Alcune persone osservano un minuto di silenzio davanti a un monumento commemorativo dedicato ai kosovari uccisi nel 1999 dalle forze serbe

  • Keystone
Di: Agenzie / Tieffe 

La polizia kosovara ha arrestato cinque persone di etnia serba, tra cui quattro ex poliziotti, sospettati di essere coinvolti nel massacro di Recak del gennaio 1999.

Si tratta dei primi arresti collegati a uno dei peggiori crimini contro i civili albanesi durante la guerra nei Balcani. Nel massacro morirono oltre 40 persone. Il procuratore Ilir Morina ha spiegato che gli arrestati sono stati identificati come membri delle unità speciali della polizia serba al momento dell’eccidio risalente al 5 gennaio 1999.

Il massacro suscitò un’ondata di indignazione internazionale che sfociò nell’intervento della NATO.

Questo è il secondo caso giudiziario legato all’eccidio. L’udienza preliminare del processo contro altri 21 serbi, tra cui altri funzionari della polizia, è prevista per il 20 luglio.

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Telegiornale 27.05.2026, 20:00

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