Il ministro sudcoreano dell'Interno e della Sicurezza, Lee Sang-min, ha espresso le sue scuse per la strage causata dalla calca di Halloween che, sabato sera, ha ucciso almeno 156 persone nel quartiere della "movida" di Seul, Itaewon. La decisione di esprimersi in merito è maturata nel mezzo delle crescenti polemiche sull'inadeguata gestione di polizia e altre agenzie governative, malgrado l'attesa che un'enorme folla si sarebbe riversata nell'area.
Le scuse del ministro
"In qualità di ministro delle autorità competenti, porgo le mie umili scuse alle persone per l'incidente" ha detto Sang-min, in una sessione parlamentare. Ha poi precisato però che "la nazione ha una responsabilità limitata per la sicurezza delle persone".
Un intervento tardivo e inefficace
La polizia nazionale sudcoreana aveva però ricevuto numerose segnalazioni urgenti di pericolo, prima che la calca causasse la strage. Le forze dell'ordine sapevano che "una grande folla si era radunata anche prima che si verificasse l'incidente, indicando l'imminenza del pericolo", ha affermato il capo della polizia Yoon Hee-keun. L'uomo si è anche pronunciato circa la gestione delle informazioni ricevute, definendola "insufficiente". L'ultima vittima dei festeggiamenti di Halloween è una 20enne sudcoreana, ricoverata in gravi condizioni insieme ad altre 29 vittime.
Tragedia di Halloween a Seul
RSI Info 30.10.2022, 00:42

Notiziario ore 0800, 1.11.2022
Notiziario 01.11.2022, 09:16
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