Decine di migliaia di manifestanti si sono radunati sabato a Belgrado al grido di “Gli studenti vincono” per chiedere elezioni, in uno dei più grandi raduni degli ultimi mesi del movimento nato dal crollo della stazione di Novi Sad in cui sono morte 16 persone nel novembre del 2024. Un incidente che viene considerato la conseguenza di una corruzione endemica.
In 18 mesi le manifestazioni non si sono mai davvero fermate in Serbia, con picchi - 300’000 persone il 15 marzo 2025 - e riflussi. Gli studenti, che hanno rapidamente preso la guida del movimento, sperano che la manifestazione di sabato rilanci il movimento e spinga il presidente Aleksandar Vucic (SNS, destra nazionalista) a convocare elezioni anticipate.
Sabato, dopo la dispersione della manifestazione che è si è svolta nella calma, sono scoppiati scontri. Uomini mascherati hanno lanciato pietre, bottiglie, petardi contro le forze dell’ordine che hanno risposto con gas lacrimogeni. Ci sono stati diversi arresti e decine di veicoli della gendarmeria hanno respinto i manifestanti lontano dagli edifici della presidenza e del Parlamento.
“Tutti coloro che, alla fine della manifestazione, hanno attaccato i poliziotti che garantivano la sicurezza del raduno saranno identificati e processati”, ha commentato in un comunicato l’ufficio del procuratore generale .Aleksandar Vucic ha evocato su Instagram immagini “negative per la Serbia”. “Nulla cambierà, lo Stato funziona e continuerà a fare il suo lavoro secondo la Costituzione e le leggi, e sarà in grado di preservare l’ordine e la pace”, ha aggiunto il presidente, in partenza per un viaggio di Stato in Cina.
Notiziario 23.00 del 23.05.2026










