Il primo jihadista francese a fare ritorno in patria e a comparire alla sbarra è stato condannato a sette anni di prigione. I giudici delle correzionali di Parigi hanno inflitto a Flavien Moreau, un 28enne partito per combattere in Siria, la pena richiesta dal procuratore durante il processo.
L'uomo, di origine sud-coreana, ma adottato da una famiglia francese, si era convertito all'islamismo radicale dopo una fase della vita segnata dalla delinquenza e ripetute condanne. Una volta rientrato dalla Siria, dove avrebbe passato un periodo breve, è stato intercettato dai servizi antiterrorismo, che l'hanno arrestato prima che potesse rimettersi in viaggio.
La Francia possiede la più numerosa comunità musulmana d'Europa e fornisce alla jihad il più ampio contingente occidentale. Secondo le stime, i cittadini dell'Esagono che hanno raggiunto ranghi radicali esteri, sono un migliaio. Per arginare il fenomeno, il parlamento ha definitivamente votato, a inizio novembre, una legge che rafforza l'arsenale antiterrorismo, tra cui un divieto di lasciare la nazione per tutte per persone sospettate di voler raggiungere gruppi radicali.
AFP/NC




