Mondo

Seveso è stato “uno spartiacque”

A colloquio con Manuel Maria Perrone, autore del podcast sul padre diventato medico ambientalista dopo il disastro in Brianza di mezzo secolo fa

  • Un'ora fa
  • 54 minuti fa
Un'immagine scattata a Seveso il 22 febbraio del 1977
16:35

Il disastro di Seveso

Prima Ora 22.04.2026, 18:00

  • Archivio Keystone
Di: Prima Ora/EssePi 

Fu uno dei più gravi disastri ambientali della storia e risale al 10 luglio 1976, quando un guasto allo stabilimento Icmesa a Seveso, in Brianza, liberò una nube di tossica diossina. Sul territorio bonificato dopo la fuoriuscita del veleno venne creato il Parco naturale regionale Bosco delle Querce, che mercoledì a Bruxelles ha ricevuto il Marchio del Patrimonio Europeo, per il suo valore simbolico di resilienza ambientale e memoria europea.

Di Seveso, del difficile e complesso rapporto tra inquinamento, salute e progresso, Prima Ora ha parlato con il regista Manuel Maria Perrone, autore del podcast “Cristo si è fermato a Seveso”. Perrone lo ha realizzato perché mosso dalla voglia di raccontare la figura di suo padre.

“Era un medico ambientalista - racconta alla RSI -. Noi siamo cresciuti a Chiasso. Nella sua vita si è occupato soprattutto di altri temi ambientali, ma in questa voglia di raccontarlo mi sono reso conto che Seveso è stato uno spartiacque. Il 10 luglio del 1976 papà aveva 18 anni, iniziava a diventare adulto e si poneva le domande che ci si pone in quel periodo della vita e i fatti di Seveso l’hanno spinto a diventare medico ambientalista. Quindi nel podcast metto in risalto da una parte la storia di mio padre e poi questa vicenda enorme che è l’ottavo disastro della storia dell’umanità. In fondo è un po’ la nostra Chernobyl”.

La necessità di realizzare questo podcast è nata perché “cercare di capire come una storia individuale si iscriva in una storia con la S maiuscola è qualcosa di estremamente interessante. In questo lavoro c’è veramente la volontà di capire il tempo di mio padre e di conseguenza la mia epoca”.

Per comprendere Seveso – spiega Perrone – “dobbiamo capire soprattutto il periodo precedente, quindi quello del miracolo italiano e di questa visione mitologica dell’industria italiana. Da parte mia, sono nato nel 1981, sono cresciuto molto di più vedendo l’industria come una minaccia per le questioni ambientali. Oggi penso sia opinione comune”.

Che percorso è stato per lei dal punto di vista emotivo raccontare questa storia? “Emotivamente è stato qualcosa di molto forte, anche se per me è stato importante mantenere e diciamo anche giocare con lo strumento radiofonico. Per me è molto interessante perché ti dà la possibilità di andare un po’ contro quello che ci si aspetterebbe. Detto in altre parole i momenti più drammatici li ho commentati con musica leggera, mentre nei momenti più frivoli mi son permesso di partire con musiche o con elementi sonori che prendevano più alla pancia”.

rsi_social_trademark_WA 1.png

Entra nel canale WhatsApp RSI Info

Iscriviti per non perdere le notizie e i nostri contributi più rilevanti

Correlati

Ti potrebbe interessare