Mondo

Sewol, 36 anni al capitano

Condannato, ma prosciolto dalle accuse di omicidio, per il naufragio del traghetto coreano

  • 11.11.2014, 08:34
  • 4 maggio, 13:50
La corte di Gwangju, mentre emette il verdetto

La corte di Gwangju, mentre emette il verdetto

  • reuters

Il capitano del traghetto Sewol, affondato il 14 aprile al largo delle coste meridionali della Corea del Sud, è stato condannato martedì dalla Corte di Gwangju a 36 anni di carcere per negligenza, ma prosciolto dall'accusa di omicidio. Se fosse stata accolta, l'uomo avrebbe rischiato la pena di morte.

Lee Jun-seok, 69 anni, era stato accusato di aver abbandonato il traghetto con a bordo 476 passeggeri, in prevalenza studenti in gita e deceduti in centinaia nell'incidente.

Il numero totale di morti e dispersi è di 304: nove persone mancano ufficialmente all'appello, mentre i corpi recuperati sono 295.

M.Ang./ANSA

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