Il premier giapponese Shinzo Abe ha vinto la scommessa sullo scioglimento anticipato della Camera bassa, ottenendo una posizione probabilmente più solida della precedente: secondo dati ancora ufficiosi diffusi in giornata, i liberal-democratici e i loro alleati del Komeito si sarebbero assicurati 325 dei 475 seggi. Insieme conservano quindi la maggioranza dei due terzi, non raggiunta però dal PLD da solo.
I democratici del PDJ, maggiore forza di opposizione, escono a loro volta consolidati dalla consultazione: dovrebbero disporre di 73 seggi, contro 62 in precedenza. La partecipazione al voto è stata del 52%, ciò che costituisce un minimo storico.
Abe cercava sostegno per la sua politica economica, in un primo tempo di successo, ma penalizzata poi da un primo aumento dell'IVA dal 5 all'8%, in seguito al quale il paese è tornato in recessione. Un secondo incremento era stato rinviato.
ansa/mas
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