Il primo ministro australiano, Tony Abbott, il cui paese ha ospitato il G20, ha chiuso domenica il summit mettendo l’accento sugli impegni economici stabiliti dai leader mondiali. Con l’implementazione del pacchetto di riforme, l'economia mondiale entro il 2018 dovrebbe crescere del 2,1% in più rispetto alle previsioni attuali e si creerebbero milioni di posti di lavoro, ha spiegato.
Buona parte di questo aspetto è stato tuttavia messo in ombra dalle discussioni sulla crisi ucraina e l'ambiente.
Il presidente russo Valdimir Putin, severamente criticato dai leader occidentali per "l'aggressione" nell'ex repubblica sovietica, ha lasciato poco prima della fine del vertice, descrivendolo comunque come “utile e costruttivo”.
Sotto le pressioni di Europa e Stati Uniti, i membri del G20 si sono inoltre messi d’accordo nel prendere forti ed efficaci misure contro i cambiamenti climatici. Barack Obama a garantito sabato lo stanziamento di 3 miliardi di dollari per aiutare i paesi emergenti in questo ambito.
"Il viaggio fino in Russia è lungo e ho bisogno di dormire". ha detto Putin
reuters/afp/ZZ
Dal TG12.30:




