C'era del GHB, la sostanza di sintesi nota come la "droga degli stupri", all'interno della bottiglia che aveva con sè il 33enne egiziano, arrestato giovedì sul treno Parigi-Lione nei pressi della frontiera fra Francia e Svizzera.
In un primo momento, la polizia aveva ipotizzato la presenza di un liquido esplosivo. I successivi test hanno però escluso la presenza di sostanze deflagranti. Il contenuto ha invece "reagito positivamente ai test sul GHB", ha dichiarato il procuratore di Besançon, Alain Saffar.
La bottiglia era stata scoperta, a seguito di un normale controllo di dogana sul treno, alla stazione di Digione. Sul flacone si trovava la scritta "Nitro": ciò aveva indotto le autorità a investigare su un possibile trasporto di esplosivi.
L'uomo arrestato - ha aggiunto Saffar - ha sostenuto nell'interrogatorio di ignorare la natura del prodotto che stava trasportando.
Red.MM/AFP/ARi



