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Siria, 175 ribelli uccisi dall'esercito

Secondo l'agenzia governativa si tratterebbe di combattenti provenienti da Arabia Saudita, Qatar e Cecenia

  • 26.02.2014, 18:38
  • 4 maggio, 12:54
Un'immagine dei ribelli uccisi vicino a Damasco diffusa dall'agenzia SANA

Un'immagine dei ribelli uccisi vicino a Damasco diffusa dall'agenzia SANA

  • KEYSTONE

Sarebbero almeno 175 i ribelli uccisi durante un’offensiva lealista in Siria, nella regione della Ghuta orientale, non distante dalla capitale Damasco. Lo ha annunciato l’agenzia governativa Sana, la quale ha specificato che la maggior parte dei morti sarebbe di nazionalità saudita, qatariota e cecena.

Sempre secondo fonti vicine al Governo, i “terroristi” facevano parte della branca di al Qaida in Siria, in particolare del Battaglione dell’Islam e del Fronte al Nusra. L’operazione dell’esercito mirava ad impedire l’arrivo di rinforzi ribelli dalla Giordania.

Secondo altre fonti contattate dall’Ansa, le vittime sarebbe invece siriane e non stranieri.

I numeri del 2014

Intanto mercoledì l’Osservatorio siriano per i diritti umani ha comunicato mercoledì che circa 3'300 persone hanno perso la vita dall’inizio dell’anno in Siria negli scontri fra i ribelli che si oppongono al regime di Bashar al Assad e i miliziani jihadisti dello Stato islamico dell’Iraq e del Levante (ISIL) un tempo loro alleati.

ANSA/AFP/AB

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  • RG 18.30 La corrispondenza di Alberto Zanconato

    RSI Info 26.02.2014, 19:00

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