La Turchia ha chiuso "per motivi di sicurezza" tutti i valichi di frontiera con la Siria. La decisione riguarda gli unici tre valichi rimasti aperti, quelli di Cilvegozu, Oncupinar e Karkamis. La notizia è giunta dopo che i ribelli siriani hanno assunto il controllo di diversi posti di frontiera con la Turchia.
La chiusura dei valichi impedirà il transito di veicoli, divenuto molto pericoloso per i camionisti che trasportano merci fra i due Paesi a causa dei combattimenti. Le migliaia di profughi siriani arrivati nel Paese confinante hanno invece utilizzato per lo piu' sentieri dei contrabbandieri.
Strage davanti a moschea?
Intanto le truppe regolari siriane avrebbero ucciso oltre una trentina di fedeli davanti a una moschea a Hama, città nel nord ovest del paese vicino orientale. Lo riferiscono fonti dell’opposizione.
Situazione incerta a Aleppo
Stando alle notizie riferite, soldati lealisti e miliziani Shabhia (fedelissimi del presidente Assad) hanno aperto il fuoco con le loro armi automatiche. D’altra parte cinquanta persone sono morte martedì in scontri in varie località del paese. In queste ore è scontro totale ad Aleppo, la città della Siria controllata in parte dai ribelli nei giorni scorsi. Per riconquistarla ora il regime di Damasco ha schierato anche l'aviazione militare.
Ankara teme attacco chimico
La Turchia ha nel frattempo schierato una unità militare ai confini siriani specializzata nel contrastare gli effetti di un attacco chimico. La Siria ha minacciato di ricorrere ad armi chimiche se aggredita dalla Turchia.
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