"Il processo diplomatico sulla Siria dovrebbe iniziare nei prossimi giorni, la decisione finale spetta al segretario generale delle Nazioni Unite". Sono le parole usate dal capo della diplomazia russa Sergei Lavrov dopo aver incontrato il suo omologo statunitense John Kerry a Zurigo. Sul tema degli aiuti umanitari, Lavrov ha promesso maggiore coordinazione con gli Stati Uniti, facendo quindi un passo verso Washington, dopo le tensioni scaturite proprio nelle missioni lanciate dai due paesi sul territorio siriano contro, ufficialmente, l’autoproclamato Stato Islamico.
Aiuti umanitari a Madaya
Nel frattempo, il
consiglio dell’opposizione siriano ha fatto sapere che non parteciperà alla conferenza di pace prevista a Ginevra, affermando di voler essere l’unico interlocutore valido contro il regime di Bashar al Assad, polemizzando quindi sulla possibilità di far sedere allo stesso tavolo anche altre fazioni. Proprio questo aspetto, era apparso sin da subito uno scoglio difficile da superare: chi invitare alla riunione, visto la frammentarietà degli attori di un conflitto che dura da più di cinque anni?
Reuters/AlesS




