Mosca a metà giornata ha fornito un nuovo bilancio sugli attacchi perpetrati contro l’autoproclamato Stato Islamico (IS), dall’inizio delle sue operazioni (30 settembre, nda): fino ad ora, afferma il Ministero della difesa, sono stati colpiti 112 obiettivi sul territorio siriano. Novità di queste ore, il lancio di missili da quattro navi posizionate nel Mar Caspio, a una distanza quindi di circa 1'500 chilometri.
Il presidente Vladimir Putin, commentando le diverse incursioni aeree, ha stilato per ora un bilancio positivo, sottolineando le buone prestazioni dell’industria militare russa e dei suoi militari.
Obiettivi
E mentre i raid continuano, Damasco sarebbe pronta a un’offensiva di terra contro l’IS. Ma sul modo di contrastare gli uomini del “Califfo” le visioni e le strategie rimangono molto frammentate. La Turchia continua ad accusare la Russia di colpire in verità gli oppositori di Assad, questi ultimi dichiarano che non si alleeranno mai con il presidente siriano contro l’IS e gli Stati Uniti escludono qualsiasi collaborazione con il Cremlino.
Reuters/AlesS
TG 20.00 del 07.10.2015: Siria, la Russia attacca anche dal mare




