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Siria, ucciso il ministro della Difesa

Un kamikaze ha fatto anche altre vittime illustri

  • 18.07.2012, 15:11
  • Ieri, 11:39
Bashar al Assad con Daud Rajha

Bashar al Assad con Daud Rajha

  • REUTERS

Un kamikaze munito di cintura esplosiva si è fatto saltare in aria al palazzo della sicurezza a Damasco. Lo ha detto la TV di Stato siriana riferendo della morte del ministro della Difesa, Daud Rajha (già sostituito da Fahd al Freij) e di quella del suo vice e cognato di Assad, Assef Chaoukat.

Probabilmente una guardia del corpo

Morto anche il capo della cellula di crisi che coordinava le azioni contro i ribelli, Hassan Turkmani. Nell'esplosione sono rimasti feriti anche diversi responsabili della sicurezza convenuti per una riunione, tra i quali il ministro dell'Interno Mohammad Ibrahim al Chaar. Secondo fonti della sicurezza siriana l'attentatore suicida che ha detonato l'esplosivo durante l'incontro oggi a Damasco di ministri, vertici militari e responsabili della sicurezza era una guardia del corpo di personalità vicine al presidente Bashar al Assad.

Attentato rivendicato

L’attentato è stato rivendicato da due gruppi distinti: il primo si chiama Lioua al Islam, il cui nome significa “La brigata dell’Islam”. Il secondo è L’Esercito siriano libero, che a sua volta si è attribuito la responsabilità dell’attacco.

Fino a pochi giorni orsono la capitale siriana era stata in buona parte risparmiata dagli scontri fra gli insorti e l'esercito ma da domenica scorsa Damasco è teatro dei più violenti combattimenti fra le due fazioni dall'inizio della rivolta 17 mesi orsono.

USA preoccupati aumentano la pressione su Assad

La situazione in Siria sembra andare rapidamente fuori controllo: gli Stati Uniti sono «molto preoccupati» dall'aumento delle violenze nel paese. Lo ha affermato il
segretario alla Difesa Leon Panetta, sottolineando che c'è bisogno di aumentare la pressione su Assad affinché lasci il potere.

Ancora bombardamenti

L'Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria (ONDUS), ha annunciato che sono
ripresi stamane i bombardamenti governativi su alcuni quartieri di Damasco, aggiungendo che ieri almeno 29 militari governativi sono stati uccisi nelle violenze in tutto il Paese, insieme a 66 civili e una ventina di ribelli. Nuovi scontri, secondo l'ONDUS, sono avvenuti la notte scorsa nei quartieri di Midan e Kafaksouseh nella capitale.

Nuove defezioni

Altri 2 generali siriani disertori sono intanto arrivati in territorio turco la notte scorsa, hanno indicato fonti diplomatiche di Ankara. Con il loro arrivo sale a 20 il numero di generali disertori passati in Turchia dall'inizio della crisi. Un altro alto ufficiale era arrivato ieri. La notte scorsa secondo le fonti circa 330 profughi siriani hanno passato il confine. Al momento la Turchia ospita circa 44'000 rifugiati e disertori.

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