La NATO rafforzerà la sua presenza nell'Europa orientale con la creazione di un corpo di 5'000 uomini e di sei centri di comando, in risposta all'"aggressione" russa in Ucraina.
La violenza continua ad aumentare nell'ex repubblica sovietica e Mosca continua a ignorare la legge internazionale e a sostenere i separatisti fornendo loro armi sofisticate, addestramento e truppe, ha osservato il segretario dell'Alleanza atlantica Jens Stoltenberg, anticipando la decisione che verrà presa giovedì a Bruxelles dai ministri della difesa dei paesi membri.
Da Kiev gli ha fatto eco il presidente Petro Poroshenko, che ha chiesto aiuto militare e tecnico. A suo dire, l'ulteriore peggioramento della situazione, con il numero di vittime civili del conflitto in costante crescita, dovrebbe convincere l'Occidente a dare il suo sostegno estendendolo anche alla fornitura di "armi letali".
AFP/dg
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