Tre persone, tra cui un agente di polizia e il presunto assalitore, sono morte lunedì durante una sparatoria avvenuta a Côte-des-Neiges, quartiere nella zona occidentale di Montréal dove hanno sede numerosi negozi e ristoranti della comunità ebraica. La terza vittima è un residente del quartiere, secondo quanto riferito dalla polizia cittadina. “La minaccia immediata è stata neutralizzata”, ha dichiarato in conferenza stampa il capo del Servizio di polizia della città di Montréal, Fady Dagher.
Il responsabile ha spiegato che tra gli agenti e l’aggressore si è verificato uno scambio di colpi d’arma da fuoco. “Abbiamo un sospettato ed è stato ucciso”, ha aggiunto. Le motivazioni dell’attacco restano al momento sconosciute. Alcune immagini circolate sui social network, che non è stato possibile verificare nell’immediato, mostrerebbero un uomo con indosso abiti di tipo militare, armato di fucile e disteso a terra. Nella sparatoria è rimasta ferita anche una poliziotta, le cui condizioni non sarebbero tuttavia tali da metterne in pericolo la vita. “È un incubo», ha affermato Dagher davanti ai giornalisti. Il capo della polizia ha ricordato che l’ultima morte in servizio di un agente della città di Montréal risaliva a 24 anni fa, nel 2002.
Movente ancora sconosciuto
Le autorità non hanno fornito indicazioni sulle circostanze che hanno portato alla sparatoria né sulle possibili motivazioni del sospettato.
“Per il momento non conosciamo il movente di quanto accaduto”, ha dichiarato all’emittente Radio-Canada Ian Lafrenière, ministro della Sicurezza pubblica del Québec. Un imponente dispositivo di sicurezza è stato dispiegato poco prima di mezzogiorno. Agli abitanti della zona è stato chiesto di rimanere nelle proprie abitazioni, mentre una vicina autostrada urbana è stata chiusa al traffico. Secondo la polizia, l’operazione si è conclusa poco più di tre ore dopo. L’allarme era stato dato telefonicamente da un testimone, che aveva segnalato la presenza di una persona intenta a utilizzare un fucile. “La sicurezza della nostra comunità resta la nostra priorità assoluta”, ha scritto su X il Centro per le relazioni ebraiche e israeliane, CIJA, precisando di seguire la situazione “molto da vicino”.
L’organizzazione ha invitato i membri della comunità a rispettare le indicazioni diffuse dalle autorità di polizia. La sindaca di Montréal, Soraya Martinez Ferrada, ha espresso le sue “più sincere condoglianze alla famiglia, ai parenti e ai colleghi dell’agente morto in servizio”, chiedendo alla popolazione di attenersi alle disposizioni del Servizio di polizia della città. Anche la prima ministra del Québec, Christine Fréchette, ha sottolineato che è “essenziale lasciare che le autorità svolgano il proprio lavoro», invitando a «evitare qualsiasi speculazione”.

Notiziario
Notiziario 22.06.2026, 21:00
Contenuto audio









