I Mondiali di calcio si confermano terreno fertile per la diffusione di contenuti generati dall’intelligenza artificiale e di informazioni false. I fact-checker dell’EBU (Unione europea di radiodiffusione, l’associazione dei broadcaster pubblici europei di cui fa parte anche la SSR) mostrano ancora una volta quanto sia importante verificare l’origine dei contenuti prima di condividerli.
Un sosia di Hitler sugli spalti? No, è falso
No, durante la partita Germania-Curaçao non c’era nessun sosia di Hitler in tribuna. Alcune immagini, presentate come fotogrammi della diretta televisiva, mostravano un tifoso in maglia tedesca con una presunta somiglianza sorprendente con il dittatore nazista.
Trattandosi di un’immagine estratta da una trasmissione televisiva, la verifica è relativamente semplice. Un primo indizio arriva dal cronometro in alto a sinistra: segna 50 minuti più quattro di recupero: una combinazione impossibile nella prima frazione, dove il tempo regolamentare si ferma convenzionalmente a 45 minuti.

Questa immagine, che mostra un tifoso tedesco con una somiglianza con Adolf Hitler, è generata dall'IA.
Riesaminando il materiale video originale, si scopre che l’immagine è falsa. Le riprese degli spalti utilizzate come base risalgono effettivamente agli ultimi minuti del primo tempo, ma mostrano un uomo che non assomiglia affatto a Hitler.
Sebbene non esistano metodi infallibili per rilevare le manipolazioni con l’intelligenza artificiale, alcune aziende del settore hanno sviluppato strumenti per identificare i contenuti generati dai propri sistemi. La redazione di “ZDFheute” ha sottoposto l’immagine a questi rilevatori, riscontrando la presenza di una filigrana digitale riconducibile a OpenAI.

Questo fotogramma mostra ciò che è stato realmente trasmesso in televisione.

Mondiali, highlights di Germania-Costa d’Avorio (LA2 Sport Live 21.06.2026, 22h00)
RSI Sport 21.06.2026, 00:14
Le «honey shot» generate dall’IA diventano virali
Sui social network circolano sempre più spesso clip che riprendono tifose di straordinaria bellezza durante le partite dei Mondiali. Una bellezza quasi soprannaturale, e non a caso: le donne sono generate dall’intelligenza artificiale.
Uno dei video più condivisi mostra una presunta tifosa brasiliana accanto a un uomo che non riesce a distogliere lo sguardo dal suo décolleté. Il clip è stato ricondiviso migliaia di volte.

Il video che ritrae una presunta tifosa brasiliana durante la partita Brasile-Marocco è generato dall'IA.
La redazione di “Eurovision News Spotlight” ha rintracciato il video originale su Instagram, pubblicato da un profilo di nome “Chiara Cleo”. Oltre 340’000 persone seguono il profilo e molti, stando ai commenti sotto i video, la ritengono una persona reale. La redazione di “RTBF” ha approfondito l’analisi della presenza digitale di questa influencer virtuale, scoprendo che il profilo rimandava a una piattaforma di contenuti erotici a pagamento, simile a OnlyFans.

Mondiali, highlights di Brasile-Marocco (LA2 Sport Live 14.06.2026, 00h00)
RSI Sport 14.06.2026, 02:24
La Fifa aveva già messo in guardia sulle «honey shot» nel 2018 - Il termine “honey shot” indica la pratica di inquadrare deliberatamente tifose avvenenti durante le trasmissioni sportive. Non si tratta di un fenomeno nuovo: durante i Mondiali del 2018, la Fifa aveva già esortato le emittenti televisive a rinunciare ai primi piani di “donne attraenti”, sottolineando la necessità di un maggiore impegno nella lotta al sessismo nel calcio.
Il portiere di Capo Verde non è un elettricista
Dopo il pareggio a sorpresa di Capo Verde contro la favorita Spagna, in rete hanno cominciato a circolare storie sulla modesta estrazione sociale dei giocatori capoverdiani. L’obiettivo era esaltare l’impresa della squadra outsider, ma molti dettagli erano inventati.

Alcuni utenti sostenevano che Vozinha facesse l'elettricista e avesse trovato il posto da giocatore della nazionale capoverdiana tramite LinkedIn.
L’eroe della partita è stato il portiere Vozinha, che a quarant’anni ha disputato il suo esordio ai Mondiali. Numerosi post sui social lo descrivevano come elettricista o autista di autobus, suggerendo che il calcio fosse per lui solo un’attività secondaria.
In realtà, Vozinha è un professionista a tutti gli effetti: gioca in seconda divisione in Portogallo e può vantare una carriera nel calcio professionistico di quasi vent’anni, che lo ha portato in Angola, Moldavia, Slovacchia e Cipro.

Mondiali di calcio e industria dell'intrattenimento
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La guerra e le fake news
Telegiornale 04.04.2026, 20:00












