Il "messaggio" del capo della Casa Bianca non poteva essere più chiaro. A Sochi non andrà ma si farà rappresentare da Billie Jean King, leggenda del tennis mondiale e simbolo del movimento gay. Fu infatti la prima personalità dello sport statunitense - era il lontano 1981 - a dichiarare apertamente la propria omosessualità. La scelta di Obama suona davvero come un chiaro biasimo per le politiche omofobe intraprese dalla Russia.
" È un passo strepitoso ed è qualcosa di assai più significativo rispetto alla scelta di non presenziare ", commenta Donatella Zappa , nel suo ruolo di coordinatrice di "Imbarco immediato", l'associazione gay lesbica della Svizzera italiana. " A Sochi andrà invece una presenza forte, pubblica. E ci si oppone all'oscurantismo retrogrado della Russia ".
Leggi repressive, restrizioni alla libertà di manifestazione, episodi di aggressione... Si moltiplicano da tempo, ormai, le denunce sul clima di crescente omofobia che si registra in Russia. Un clima tale da indurre anche la nostra interlocutrice a mettere in guardia gli omosessuali dai rischi legati a soggiorni in questo paese. "C onsiglio di pensarci due volte, o di adottare le dovute precauzioni se si decide di andare. Io personalmente non viaggio in paesi con orientamenti omofobi, dove la mia sfera privata viene repressa o criminalizzata" .
Il gesto di Barack Obama dà anche la misura dei progressi registrati negli Stati Uniti, come anche in Europa, sul terreno della promozione dei diritti degli omosessuali. Al tempo stesso però - osserva Donatella Zappa - si assiste ad un peggioramento della situazione in Russia, in Africa, nel Medio Oriente... " A fronte di paesi dove i gay possano ormai sposarsi e anche adottare, ve ne sono altri dove aumenta la criminalizzazione della tematica omosessuale. Si tratta di polarizzazioni che suscitano molte preoccupazioni ".
Nemmeno il presidente francese Hollande prenderà parte alla cerimonia inaugurale delle Olimpiadi invernali di Sochi. Un'altra defezione di peso che, pur in assenza di motivazioni ufficiali, viene interpretata nei termini di una riprovazione per gli orientamenti omofobici della Russia. " Quanto sta accadendo contribuisce a sensibilizzare in materia e rappresenta un segnale chiaro per il mondo e per le persone omosessuali in Russia ", commenta Donatella Zappa. " Sarebbe però stato bello non autorizzare dei Giochi olimpici - che si vogliono democratici e rispettosi dei diritti umani - in un paese che pratica invece forti discriminazioni ", sottolinea la responsabile di "Imbarco immediato".
Alex Ricordi
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"Un gesto che esprime chiaramente una posizione"
RSI Info 18.12.2013, 16:32
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"Perch? andare dove la mia sfera privata viene perseguitata?"
RSI Info 18.12.2013, 16:45
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"Si stanno manifestando delle polarizzazioni"
RSI Info 18.12.2013, 16:50
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L'omosessualità in Russia
Sanzionata come un reato per tutta l'epoca sovietica, l'omosessualità è stata depenalizzata in Russia solo nel 1993. Fino al 1999 veniva ancora qualificata come una patologia mentale. Lo scorso giugno, il parlamento della Federazione ha approvato una legge che vieta l'adozione di bambini russi da parte di coppie omosessuali o di single, residenti nei paesi che hanno legalizzato le unioni fra persone dello stesso sesso. Un'altra legge firmata dal presidente Vladimir Putin vieta la "propaganda" omosessuale in presenza "di minori". Le organizzazioni di difesa dei diritti umani denunciano un alibi (il riferimento ai minori) teso in realtà a reprimere sistematicamente la libertà di espressione dei gay.








