Oltre duecento civili del Sud Sudan sono annegati nel Nilo dopo l’affondamento del battello su cui erano saliti per fuggire alle violenze verificatesi negli ultimi giorni nella città di Malakal. Lo hanno comunicato martedì le autorità locali.
Secondo quanto hanno reso noto le Nazioni Unite, complessivamente circa 355’000 persone hanno dovuto abbandonare le loro case dall’inizio degli scontri tra le forze del Governo sud sudanese e i miliziani ribelli.
Secondo la stessa fonte ufficiale si stima che oltre mille persone siano rimaste uccise dall’inzio del conflitto. La località di Malakal funge in pratica da porta d’ingresso verso le zone petrolifero dell’Alto Nilo e pure per tale motivo è teatro di violenti combattimenti nelle ultime settimane.
AFP/BBC/EnCa






