Le autorità turche, dopo l’attentato avvenuto lunedì a Suruc, hanno promesso di rafforzare le misure di sicurezza lungo il confine con la Siria. Il giorno dopo l’attacco costato la vita a 31 persone (un centinaio i feriti), come da copione, è il tempo dei proclami e delle visite. Il premier Ahmet Davutoglu sarà a Sanliurfa, capoluogo della provincia omonima che conta quasi 400'000 abitanti.
Subito dopo l’attentato, provocato molto probabilmente da una giovane che si è fatta esplodere, proprio Davutoglu ha puntato il dito contro l’autoproclamato Stato Islamico. Sino ad ora non sono però giunte rivendicazioni.
Tensioni a Istanbul
La deflagrazione è avvenuta in un giardino di un centro culturale, dove si trovavano giovani militanti di sinistra e procurdi, che auspicavano di partecipare alla ricostruzione di Kobane.
AFP/AlesS
RG 12.30 del 21.07.15 - Il servizio di Chiara Savi




