Una scolaresca proveniente da Bulle (FR), composta da una quindicina di ragazzi e guidata da due docenti, stava visitando la sede del Parlamento canadese al momento della sparatoria di mercoledì costata la vita al suo autore e ad un militare. Lo ha reso noto giovedì il quotidiano friburghese "La Liberté".
Il gruppo, dopo i primi spari e l'immediato panico, è riuscito a rifugiarsi nella cappella del Parlamento. "Eravamo in stato di shock" ha testimoniato al giornale uno dei ragazzi di questa comitiva in viaggio di studio nel Canada. Uno degli allievi, come appreso in seguito da RTS, ha anche visto l'attentatore da molto vicino ed è stato in seguito interrogato dalla polizia.
Avvertito dalle autorità scolastiche, il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) ha contattato istituito una cellula di crisi e attivato una "help-line". Il rientro in Svizzera dei ragazzi e dei loro insegnanti è previsto per venerdì mattina, all'aeroporto di Ginevra-Cointrin.
Il profilo dell'attentatore
Si precisano, intanto, il profilo e lo sfondo biografico dell'autore della sparatoria. Michael Zehaf-Bibeau, 32enne canadese convertito all'islam, era un pregiudicato, anche se le condanne subite in passato non riescono per ora a fare maggiore chiarezza sul movente dell'attentato.
Nel 2004, infatti, era stato condannato a 60 giorni di reclusione per possesso di stupefacenti, mentre tre anni fa, aveva scontato un giorno, questa volta in British Columbia, per minacce durante una rapina a Vancouver. I servizi segreti, però, gli avevano confiscato il passaporto nel mese di luglio perché considerato un "viaggiatore ad alto rischio".
L'uomo è cresciuto vicino a Montréal, dove vive tuttora sua madre Susan, dipendente del Governo.
ARi/NC
PP 12.00 del 23.10.14 - Il servizio di Chiara Savi
RG 18.30 del 23.10.14 - Il servizio di Maria Jannuzzi
RG 18.30 del 23.10.14 - L'inviato Andrea Vosti in collegamento da Ottawa






