Cina e Taiwan hanno avviato colloqui ufficiali oggi, martedì, a Nanchino. Si tratta di una svolta storica, visto che i due governi non avevano più relazioni a questo livello dalla fine della guerra civile nel 1949.
I rapporti tra le due sponde dello stretto di Formosa sono attualmente buoni, ma il presidente taiwanese Ma Ying-jeou, favorevole alla distensione con Pechino, è in forte calo di popolarità.
I temi sul tavolo dei negoziati sono in particolare l’integrazione economica regionale e l’accesso alle cure mediche per gli studenti taiwanesi in Cina.
Il nodo della libertà di stampa
Si dovrebbe parlare anche di libertà di stampa, dopo che il partito comunista ha negato il visto d'ingresso ai giornalisti del quotidiano Apple Daily e dell'emittente Radio Free Asia, due testate considerate troppo critiche nei confronti del Governo cinese.
Taiwan è di fatto indipendente dal 1949 e si è dotata di un sistema democratico pienamente funzionante. Pechino continua invece a ritenerla una provincia ribelle, che dovrà inevitabilmente ricongiungersi alla madrepatria.
AFP-Ansa/cos
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PP 12.00 La corrispondenza
RSI Info 11.02.2014, 14:43




