“Oltre il confine sul Golan si ammassano elementi di jihadismo mondiale e di Hezbollah, e ciò rappresenta per noi una nuova sfida”. È quanto ha affermato martedì il premier israeliano Benyamin Netanyahu durante un aggiornamento al gruppo parlamentare del suo partito (Likud, destra nazionalista) alla luce dell’odierno incidente avvenuto nei pressi del confine siriano in cui tre soldati israeliani sarebbero rimasti feriti dopo alcune esplosioni.
Ha inoltre aggiunto che negli ultimi anni gli israeliani sono “riusciti a mantenere calma la zona, malgrado la guerra civile in Siria” e ha concluso dichiarando che agiranno “ancora con determinazione per garantire la sicurezza del paese”.
La situazione nella zona del Golan è tesa da quando è scoppiato il conflitto in Siria, con la quale Israele è ufficialmente in stato di guerra poiché occupa 1'200 kilometri quadrati delle annesse alture del Golan, che non sono mai state riconosciute come israeliane dalla comunità internazionale.
ATS/AFP/GTa





