L'agente della Police Nationale francese, accusato di aver stuprato con il manganello di servizio il giovane Théo nella banlieue di Parigi, potrebbe dover rispondere anche di un'altra violenza. Mohamed K., un amico di Théo, racconta di essere stato massacrato di botte una settimana prima, sempre dallo stesso agente. Parole che hanno indotto il ministro dell'Interno, Bruno Le Roux, a rivolgersi all'Ispettorato della polizia (IGPN) per fare piena chiarezza su queste nuove accuse.
"Sono accuse gravi che riguardano lo stesso funzionario. Meritano chiaramente che sia fatta piena luce. Appena informato dei fatti, il ministro si è rivolto all'IGPN", ha riferito il portavoce del ministero, Pierre-Henry Brandet.
Oggi il presidente, François Hollande, si è recato in banlieue per cercare di placare gli spiriti, dopo giorni di scontri e incidenti seguiti alle violenze della polizia su Théo. Quattro agenti sono indagati: uno per stupro e tre per violenze di gruppo.
ATS/M. Ang.



