L'ennesimo tentativo di spallata al governo di Yingluck Shinawatra ha portato domenica 150'000 persone in piazza a Bangkok, nell'ultima tornata di una protesta che va avanti da quasi due mesi e che tiene alta l'incertezza in vista del voto anticipato indetto per il 2 febbraio, specie alla luce del boicottaggio annunciato sabato dall'opposizione del Partito democratico.
Con manifestazioni in diversi punti del centro della capitale, tra cui alcune tra le maggiori aree commerciali, i dimostranti guidati dall'ex vicepremier Suthep Thaugsuban hanno protestato pacificamente con l'ormai familiare grido "Yingluck vattene".
Come in altre occasioni, il tentativo è di provocare un "colpo di stato del popolo" contro quello che definiscono il "regime di Thaksin Shinawatra", in riferimento all'ex premier in auto-esilio e fratello dell'attuale prima ministra, la cui residenza è stata
brevemente circondata in mattinata.
ats/redMM
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La corrispondenza di Alessandro Ursic
RSI Info 23.12.2013, 10:01




