Sette persone, per la maggior parte dimostranti antigovernativi, sono rimaste ferite da colpi di arma da fuoco sparati in due diversi momenti sabato mattina a Bangkok, contro un accampamento dei manifestanti che da oltre due mesi chiedono le dimissioni della premier Yingluck Shinawatra.
Questo a due giorni dalla paralisi della città promessa dall’opposizione, che per raggiungere il suo scopo è disposta a impedire le elezioni anticipate del 2 febbraio. Il voto, secondo i sondaggi, riconfermerebbe al potere il partito Puea Thai. Le autorità hanno dal canto loro annunciato di essere pronte a decretare lo stato di emergenza e a mobilitare 20'000 fra soldati e poliziotti per riportare la calma.
Prayuth Chan-ocha, il capo dell’esercito, ha detto di temere un escalation della violenza nel corso della prossima settimana.
ANSA/Reuters/pon
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