Ha chiuso la porta in faccia a chi continuava a criticarlo, aprendo così un periodo di grande incertezza nella storica grande coalizione austriaca. Michael Spindelegger, capo dei conservatori, ha annunciato oggi, martedì, di abbandonare le sue funzioni di ministro delle Finanze e di vicecancelliere. Non solo, ha pure lasciato, dopo tre anni, la presidenza del Partito Popolare (ÖVP).
Spindelegger era stato vivamente criticato da tre governatori regionali (Tirolo, Alta Austria e Vorarlbeg) per la sua politica economica troppo rigida. L’ÖVP e l’SPÖ (Partito socialdemocratico) erano inoltre in contrasto sulla necessità di una riforma fiscale. Il 54enne si è quindi trovato solo nel perseguire un percorso per ridimensionare l’indebitamento del suo paese (79% del prodotto interno lordo).
Reuters/AlesS





