Le vittime dell'attacco all'arma bianca compiuto giovedì mattina intorno alle 10.00 a Trappes, nei pressi di Parigi, sono madre e sorella dell'assalitore, mentre la terza vittima, gravemente ferita, è una vicina di casa. Questo avvalora la tesi del dramma familiare a scapito della pista terroristica, malgrado la pronta rivendicazione del gesto da parte dell'autoproclamato Stato islamico.
La procura antiterrorismo non è stata coinvolta nell'inchiesta, anche se le autorità non escludono ancora del tutto nessuna ipotesi.
Il ministro Gérard Collomb ha parlato alla stampa
L'uomo di 36 anni, poi ucciso dalla polizia, secondo il ministro dell'interno Gérard Collomb aveva problemi psichici e il profilo di "una persona squilibrata" piuttosto che quello di un terrorista. Stando a fonti vicine all'inchiesta era schedato dal 2016 per apologia del terrorismo.
Trappes, 30'000 abitanti, è una località povera nel ricco dipartimento d'Yvelines. La popolazione è mediamente molto giovane ma il tasso di disoccupazione si aggira attorno al 20%. Da lì è partita sono partite decine di combattenti dell'IS in Siria e Iraq.
pon/AFP






